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GIOVEDI 19 GENNAIO 2023 - ORE 21

OYLEM GOYLEM


di e con Moni Ovadia
e con Moni Ovadia e la Stage Orchestra
La lingua, la musica e la cultura Yiddish: un'inafferrabile miscuglio di tedesco, ebraico, polacco, russo, ucraino e romeno. Più la condizione universale dell’ebreo errante, il suo essere senza patria sempre e comunque: ecco l’essenza di «Oylem Goylem.» Si potrebbe dire che lo spettacolo abbia la forma classica del cabaret, per il suo alternare di brani musicali e canti a storielle, aneddoti, citazioni che la comprovata abilità di Moni Ovadia sa rendere gustosamente vivaci. Ma la vera curiosità dello spettacolo sta nel fatto di essere dedicato a quella parte di cultura ebraica ove lo Yiddish è la lingua e il Klezmer la musica, per questo interessante appuntamento di cui è autore e interprete lo stesso Ovadia. Affiancato da musicisti che danno vita ad una rappresentazione basata sul ritmo, l'autoironia, sull'alternanza di toni e di registri linguistici, è un’autentica carrellata di umorismo e chiacchiere, battute fulminanti e citazioni dotte, di buffi scherzi, di incontri musicali tra il canto liturgico e le sonorità zingare. Uno spettacolo che "sa di steppe e di retrobotteghe, di strade e di sinagoghe«: questo è ciò che Moni Ovadia chiama "il suono dell'esilio". La musica Klezmer deriva dalle parole ebraiche Kley Zemer, che si riferiscono agli strumenti musicali (violino ed archi in genere e clarinetto) con cui si suonava la musica tradizionale degli Ebrei dell’Est europeo a partire all'incirca dal XVI secolo. L’Ensemble si rifà all'alternanza dei toni e umori che la pervadono, dal canto di preghiera all'esplosiva festosità di canzoni e ballate per le occasioni liete. 

POLTRONISSIMA 28€ intero - 25€ ridotto POLTRONA 25€ intero - 22€ ridotto GALLERIA 22€ intero - 19€ ridotto